iniziative - Progetto Neuroscienze e Grafologia 2019
Allegati: roggero - modulo tre incontri 2019.pdf (1.6 MB)

Modulo tre incontri

9 marzo – 13 aprile – 25 maggio 2019

La resilienza: dominanza e subordinazione.

Segni morettiani e riscontri neurofisiologici dell’uomo individuale e sociale

Relatrice: ANTONELLA ROGGERO

 

Il modulo si articola in tre incontri che trattano gli argomenti di cui sotto:

  1. Dipendenza, subordinazione e dominanza nella realizzazione di Sé
  2. Adolescenza, quali i segni morettiani che contraddistinguono funzionalità e disfunzionalità della plasticità sinaptica in tale fase evolutiva.
  3. La fanciullezza tra scarabocchi, disegni e scritti, il bambino solutore di problemi. Grafologia e pedagogia nel rapporto natura/educazione/cultura.

La resilienza si pone tema cruciale nel definire del la capacità di autodeterminarsi adattando i vincoli biologici e mentali della persona alle emergenze dell’esistenza. Per affrontarne lo studio è necessaria una visione generale della fisiologia della risposta umana allo stress (SGA, coping, HPA asse ipotalamo/ipofisi/surrene, teoria polivagale), per valutarne i meccanismi viscerali e cognitivi (Moretti, scompensi e anomalie della psiche), influenti lo stato fisico/mentale con cui l’uomo fronteggia, in modo assolutamente individuale, l’imprevisto e le disattese. 

 

La grafologia può offrire una lettura chiave del modo peculiare con cui ogni individuo approccia la realtà, poiché, come la scienza stessa ammette, non è l’evento ad avere un valore in sé ma lo sono le affordance, ossia le possibilità di azione che il singolo intravede in ogni circostanza. È, quindi, la caratteristica del temperamento morettiano a definire il sentimento affettivo/volitivo attraverso cui le esperienze sono qualificate dal singolo individuo. La stima della resilienza in rapporto alle fasi di sviluppo che l’uomo matura nella propria storia evolutiva è considerata prioritaria per definire in tali fasi funzionalità e disfunzionalità (crasi, eccessi, mancanze) della segnica morettiana attraverso la valutazione di scritture della maturità, dell’adolescenza, dell’infanzia, nel corso dei tre incontri. Si vedrà come, in egual modo, la scienza associ a ogni fase di crescita (definiti periodi di opportunità) un particolare quadro di attivazione circuitale cerebrale, la presenza particolare di neuro-ormoni, neurotrasmettitori, neuromodulatori, peptidi, presenti in una crasi, in eccesso, in difetto in ogni singolo cervello.

 

Occorre precisare che la visione neurofisiologica proposta non ha natura riduzionista, poiché si mantiene sempre il fondamento del metodo morettiano in chiave di lettura personologica, lettura in cui la persona, con la sua spirituale complessità, non è solo ciò che cade entro le ristrettezze dell’osservato (né cervello, né segnica). Si ritiene quindi interessante valutare la resilienza studiando il sistema dello stress nelle tre fasi evolutive della maturità, o età adulta, dell’adolescenza e della fanciullezza, attraverso la correlazione tra i segni grafici, ritenuti specifici della modalità temperamentale di risposta agli eventi da parte dello scrivente in ogni fase, e le definizioni neurofisiologiche esplicitate. Si permette così al grafologo di connotare della resilienza la ‘qualità’ e la ‘quantità’, come tenuta nel tempo, per aiutare l’utente a sviluppare le potenzialità presenti e a pedagogizzarle, secondo lo spirito morettiano, nello sviluppo della persona sociale.

 

I INCONTRO

9 marzo 2019

Dipendenza, subordinazione e dominanza nella realizzazione di Sé

ANTONELLA ROGGERO

 

Abstract:

La resilienza dell’adulto, il quale ha conseguito, nell’intreccio tra innato e acquisito, un comportamento caratteristico di un’identità ormai compiuta, suggerisce la norma attraverso cui la persona incontra l’ambiente e quanto l’ambiente consolidi o limiti la naturale disposizione a fronteggiare gli eventi. La quantità (relativi segni morettiani) e la qualità della lettura emotiva (relativi segni morettiani), la gestione del controllo razionale sul vissuto affettivo e la qualità mnesica (relativi segni morettiani), insieme con la capacità dello scrivente di integrare dominanza e subordinazione (relativi segni morettiani) forniscono riscontro del tipo di resilienza per ogni scrittura osservata. 

Il sistema dello stress (attivazione HPA o asse ipotalamo/ipofisi/surrene, SGA, teoria polivagale) è implicato nell’alternanza tra subordinazione e dominanza in modo funzionale o disfunzionale determinando scompensi e anomalie della psiche, come Moretti ha inteso. Si osservano scritture di adulti per analizzarne le capacità di fronteggiare gli eventi (coping) con autentica motivata e motivante gestione delle risorse proprie (autonomia/dominanza) e dell’ambiente (subordinazione, nella stessa osservanza socializzata delle proprie competenze/abilità).

Obiettivo:

  • Portare il grafologo a conoscenza delle basi neurofisiologiche della resilienza in relazione al sistema dello stress, correlando tali assunti con i segni morettiani indicatori del funzionamento di tale sistema.

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • Interpretazione di scritture con particolare riferimento al comportamento motorio nella fruizione da parte dello scrivente di azioni aperte e chiuse, quindi dell’attitudine soggettiva significativamente più aderente al feedforward o al feedback, o alla loro funzionale alternanza, o all’inibizione (regolazione tra originalità e controllo adattivo).

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore

Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 (il modulo si attiverà al numero minimo di 10 iscritti)

Quota di iscrizione: € 120,00 a incontro - € 300,00 tre incontri

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti – Urbino

 

II INCONTRO

13 aprile 2019

Adolescenza, quali i segni morettiani che contraddistinguono funzionalità e disfunzionalità della plasticità sinaptica in tale fase evolutiva

ANTONELLA ROGGERO

 

Abstract:

Lo studio della resilienza nella fase evolutiva dell’adolescenza è fondamentale per cogliere, di tale periodo, le opportunità cui l’adolescente va incontro nel selezionare il proprio comportamento organizzandolo al servizio della prossima maturità. La subordinazione è, in questa fase di crescita, possibilità dell’adolescente di emulare figure pedagogicamente valide e motivazione funzionale ad apprendere comportamenti comprovati e trasmessi, la dominanza è la fisiologica fonte di novità con cui l’adolescente apporta al mondo la propria sacra diversità e il proprio unico modo di solvere le cose. Dare riscontro ai segni morettiani che si possono collegare con la maturazione di nuove esperienze, con la nascita di un personale sistema di valori, e quindi con il relativo settaggio di nuovi circuiti neurali, cui l’adolescente va incontro, è ciò che serve al grafologo per colloquiare con figure di supporto e di riferimento impegnate ad aiutare i giovani nella difficoltà di crescere. 

Obiettivo:

  • Portare il grafologo a evidenziare i segni morettiani che più specificamente possono mutare in qualità e quantità nell’adolescenza e quali invece dovrebbero restare punti stabili di riferimento come espressione di un coeso senso del sé per interiorizzazione consapevole del genitore affettivo/normativo(con i rispettivi riferimenti  neurofisiologici).

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • Valutazione su ogni scrittura delle categorie segniche di riferimento (Pressione, Omogeneità, calibro, orientamento assiale, triplice larghezza e triplice fermezza, Dm, Mr) insieme con il riscontro della personalizzazione grafica a evidenza del cambiamento che sta avvenendo/è avvenuto/non sta maturando divergenza dai valori collettivi di seconda mano.

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore

Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 (il modulo si attiverà al numero minimo di 10 iscritti)

Quota di iscrizione: € 120,00 a incontro - € 300,00 tre incontri

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti – Urbino

 

III INCONTRO

25 maggio 2019

La fanciullezza tra scarabocchi, disegni e scritti, il bambino solutore di problemi.

Importanza della scrittura a mano come maieutica nello sviluppo del bambino.

ANTONELLA ROGGERO

Abstract:

La scrittura manuale ha una funzione pedagogica anche nell’educare il bambino alla resilienza. La disposizione dei bambini a interiorizzare memorie funzionali, lasciando cadere quelle disfunzionali è un prerequisito importante al fine della resilienza (si fa riferimento particolare al rapporto Curva/Angolosa, secondo Moretti). Pur essendo tale disposizione innata, la pedagogizzazione, secondo l’intendimento morettiano, di tale attitudine, cui le figure dedicate (educatori della scrittura, insegnanti, psicologi, assistenti sociali) devono il loro impegno, è di grande importanza per il futuro modo del bambino di percepire la realtà e, quindi, di rispondervi adeguatamente. La modalità comportamentale istintiva del bambino va interpretata come filtro percettivo, singolare già dalla nascita, ed è quindi tale filtro che può essere educato soprattutto attraverso una vera pedagogia emotiva (Curva/Angolosa secondo l’attuale riqualificazione neurofisiologica del carattere della percezione). Le caratteristiche del movimento grafico nello spazio del foglio, e le caratteristiche del tratto grafico rivelano di ogni bambino il temperamento e le possibilità di azione pedagogica.

Obiettivo:

  • La comprensione in termini scientifici del perché la scrittura manuale è pedagogica in riferimento alle ‘mancanze’ che le attuali tecnologie, scelte come unico supporto scolastico,  determinano nella crescita e nello sviluppo del bambino, mancanze che, naturalmente, toccano la tipologia della resilienza. 

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • Il valore del metodo morettiano nello studio della persona, fin dalle fasi della scrittura infantile.

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore

Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 (il modulo si attiverà al numero minimo di 10 iscritti)

Quota di iscrizione: € 120,00 a incontro - € 300,00 tre incontri

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti – Urbino

 

scarica qui il programma e la scheda di iscrizione

 

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