iniziative - Vedo come scrivi so chi sei - 2017
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Progetto Formazione 2017

 Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti

Piazza San Francesco 7 – 61029 URBINO

 

Relatrice: Antonella Roggero

VEDO COME SCRIVI SO CHI SEI

Si lavora sulla lettura del gesto grafico attraverso l’interpretazione neurofisiologica con i riferimenti più recenti delle neuroscienze.

Questo è il titolo del progetto formativo di ampio respiro sul tema neuroscienze e grafologia. Dopo l’evento introduttivo che si è svolto lo scorso luglio, il programma prosegue con quattro diversi moduli, ciascuno di 8 ore, che verranno sviluppati nel corso di quest’anno (4 febbraio, 8 aprile, 10 giugno e 28 ottobre)

Abstract del progetto

Un cammino per il grafologo che, ancora oggi, è grafologo, nell’accezione più ortodossa del termine. Si vuole ripercorrere la neurofisiologia dell’atto scrittorio manuale, confermando di tale approccio l’imprescindibilità nell’interpretazione segnica. La comprensione dell’atto motorio generale e specifico in chiave scientifica, con la pregnanza che le ultime scoperte in campo biomolecolare hanno apportato, riconsegna dignità alla grafologia, permettendo il colloquio con altri domini di studio che si interessano all’uomo, sulla base di intendimenti comuni. Le neuroscienze degli affetti, la teoria polivagale, l’epigenetica, la PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia), il ruolo di neurotrasmettitori e neuromodulatori, la riconosciuta partecipazione, affatto marginale, in ogni atto motorio del sistema disposizionale dei centri sottocorticali che agiscono l’implicito, il non consapevolizzato, dimostrano la pertinenza della lettura grafologica. Il grafologo, infatti, interpreta il segno delle parole tracciate manualmente quali “significanti” del movimento come “intenzione di” (“significato”), che l’attività di sistemi circuitali inconsci, insieme con l’apporto consapevolizzato delle cortecce, processa, senza trascurare di osservare, del tratto, le possibili variazioni epigenetiche che storia sociale e storia individuale hanno determinato nel soggetto scrivente. Quantità/qualità/espressione segnica della scrittura manuale hanno la loro radice in questi primi sistemi del controllo motorio sulla cui disposizione si cablano i sistemi decisionali superiori che conferiscono alla scrittura, come a ogni atto motorio, l’ultima valenza di natura volitiva. Conoscere il comportamento del cervello nei tre processamenti (sensazione, emozione, cognizione) e il loro peso sinaptico nel problem solving, che orienta alla scelta/decisione comportamentale, è l’unica strada per riconsegnare alla grafologia una validità scientifica grazie cui il grafologo può consegnare un’interpretazione aggiornata mirata competente e significativa all’utente.

4 febbraio 2017

LA MOTRICITÀ. La prestazione motoria come aspetto essenziale dello sviluppo evolutivo umano.

8 aprile 2017

IL CORPO UMANO. Omeodinamica dei sistemi della sopravvivenza.

10 giugno 2017

LE EMOZIONI. Linguaggio, significato e gestione delle disposizioni naturali e acquisite a reagire agli stimoli.

28 ottobre 2017

I PROCESSI ESECUTIVI. Capire, scegliere, prevedere, pianificare, organizzare, controllare, decidere.

Il progetto sarà completato nel 2018 con due incontri (date da definirsi) in cui i temi basilari del primo anno, ripresi, serviranno a espandere e a convalidare, scientificamente, argomenti fondamentali per il grafologo quali le biotipologie e la passione predominante, quest’ultima non solo trattata come stigmate morettiana ma quale profonda ricchezza umana nel determinare l’individuazione del valore personale che ognuno reca in sé.


 

1° MODULO - 4 FEBBRAIO 2017

LA MOTRICITÀ

La prestazione motoria come aspetto essenziale dello sviluppo evolutivo umano 

Abstract:

possiamo dire che questo argomento riguarda il primo attore, in realtà, l’ultimo, dell’atto scrittorio, cioè tutta la cinematica e la cinetica della mano e del corpo implicati nella scrittura. La modalità attraverso cui il soggetto scrivente convoglia in un’efferenza, o output motorio, tutto l’insieme di processi cerebrali e muscoloscheletrici che stanno a monte è l’argomento di interesse. La genesi dell’apprendimento motorio, lo sviluppo del suo controllo e della sua organizzazione, fino alla pianificazione dei gesti, sono biologicamente programmati a ottenere ricompense e a fuggire penalità. Le ricompense si determinano nel compimento di un atto motorio che raggiunge il suo obiettivo in tempi e modi consoni al sistema che lo ha progettato e alla domanda (interna/esterna) che lo ha sollecitato, mentre la penalità vede mancare l’obiettivo o raggiungerlo con tempistiche/metodi e costi energetici  inappropriati e inadatti.  Si evince immediatamente la convergenza con il processing intellettivo di cui il problem solving motorio è il primo palco di prova. Tutto ciò solleva interessanti paralleli di cui la grafologia può avvalersi a conferma dell’inconsapevolezza motoria che sottostà all’atto, inteso come momento cognitivamente intenzionale e finalizzato, attraverso cui l’uomo decide di scrivere e cosa scrivere, ma poco può su ‘come scrivere’.

Riaffiorano le osservazioni di Pophal: ‘in ogni movimento volontario c’è dunque solo una parte limitata, in proporzione, veramente volontaria, cioè deliberata e cosciente, spesso … poco più dell’intenzione di movimento’ che ora possono ricevere la conferma ulteriore delle ricerche delle neuroscienze e quindi affermare l’implicito che la grafologia legge ‘tra le righe’.

Obiettivo:

  • un aggiornamento della neurofisiologia dello sviluppo della competenza motoria con particolare riferimento al gesto grafico nel mettere a confronto le vecchie teorie in tale campo di studio secondo Sherrington,  Moruzzi, Pophal e Lurija e le attualità delle neuroscienze

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • la biomeccanica: le basi meccaniche e fisiologiche del sistema motorio, cinematica e cinetica del movimento
  • le leggi che regolano la contrazione muscolare e lo studio dei processi neurali associati
  • tratti salienti dello sviluppo del comportamento motorio in relazione con quello cognitivo attraverso le varie fasi evolutive (primo approccio)
  • rapporto con la scrittura: in particolare la pressione

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore

Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 iscritti

Quota di iscrizione: 100,00 €

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti - Urbino

scheda di iscrizione


 

2° MODULO - 8 APRILE 2017

IL CORPO UMANO

Omeodinamica dei sistemi della sopravvivenza

Abstract:

se non è la mano a scrivere, ma il cervello, la mano esprime ciò che il cervello le invia e si definisce a questo punto la necessità di prendere in considerazione quelle aree cerebrali che di questo si occupano. Dalla biomeccanica entriamo nel cuore dell’avvio al movimento e alla sua regolazione cerebrale. La prima occupazione del cervello è legata alla sopravvivenza del corpo che lo ospita, questo, il suo istinto primordiale, biologicamente e geneticamente determinato, consente a una ritmica vitale di compiersi attraverso l’omeodinamica del SNA (sistema nervoso autonomo). Recenti studi hanno consegnato al SNA (sistema nervoso autonomo o vegetativo) un’importanza vitale nella regolazione del comportamento complesso dell’ingaggio sociale. Le vecchie spoglie del ‘somatopsiche’ riviste alla luce dell’attuale tendenza a considerare il comportamento umano elettivamente legato alla condizione fisica che lo supporta. L’uomo, identificato nella propria individualità singolare, è innanzitutto un sistema biologico unico, una biodiversità, ancor prima che una mente. L’importanza del corpo resta fondamentale per la motivazione di ogni atto, poiché l’intenzione sottesa a questo scaturisce dallo scopo biologico che l’organismo persegue in quel momento. Riannodare la vecchia visione della neurofisiologia alle attualità per riaffermare con maggiore determinazione e con convinzione scientifica la fisiologia della scrittura come espressione motoria che cela e manifesta il taciuto, quel sommerso che è il corpo nella sua ‘disposizione’ naturale e soggettiva a operare come sistema chiuso e aperto, geneticamente e epigeneticamente determinato.  La prima memoria di sé, l’uomo economico, pragmatico, del potere. Il cervello comprende il corpo.

Obiettivo:

  • la conoscenza della fisiologia dell’omeodinamica, sistema disposizionale naturalmente deputato alla sopravvivenza, in una lettura che permette al grafologo di cogliere dalle scritture gli aspetti di tale espressione vitale

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • fisiologia della vita vegetativa: il sistema nervoso autonomo, gli istinti, la percezione inconscia,
  • l’organizzazione della primordiale coscienza organica e il suo determinarsi come motivazione, tendenza, inclinazione di fondo dell’essere: la gratuità dell’essere nella nascita del primigenio sentimento di sé
  • prime basi neurofisiologiche di apprendimento, attenzione, memoria
  • rapporto con la scrittura: curva-angolosa 

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore

Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 iscritti

Quota di iscrizione: 100,00 €

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti - Urbino

scheda di iscrizione


 

3° MODULO - 10 GIUGNO 2017

LE EMOZIONI

Linguaggio, significato e gestione delle disposizioni naturali e acquisite a reagire agli stimoli

Abstract:

le emozioni sono i primi schemi di azione disposizionali attraverso cui il corpo risponde reagendo agli stimoli per convenire alla necessità di mantenere, attraverso il proprio principio di stabilità, una situazione di equilibrio dinamico in relazione a tutto ciò che può mutare il campo funzionale in cui si trova. La necessità di difendersi e di apprendere dagli stimoli si accompagna alla primitiva espressione dello stato fisico come mezzo di comunicazione di un sé corporeo. Esprimere emozioni è il primo modo di comunicare che l’uomo possiede fin dalla più inconscia e primigenia mimica. E’ il corpo che racconta il suo stato accidentale e, sul lungo periodo, le emozioni raccontano la storia del corpo, quando, attraverso il tempo, la mimica, come la postura e la gestualità, modificano la stessa  morfologia dell’uomo,  proprio come Margherite Yorcenar disse ‘la maschera, a lungo andare diventa il volto’. Dalle emozioni, infatti, nascono i sentimenti cognitivamente costruiti e le emozioni hanno a che fare con l’umore di fondo che impronta il carattere,  lo stile relazionale, e viceversa, tutti riferimenti che le neuroscienze confermano convalidando le tesi tanto care ai grafologi sull’influenza che le emozioni hanno sul tratto grafico. Il vecchio sistema limbico va rivisto e gli si deve consegnare l’importanza di sistema molto più complesso e integrato di quanto si credesse; non sono parti anatomiche strettamente separate e a se stanti a definirlo, ma aree fittamente interconnesse con altri sistemi interagenti. Il sistema emozionale è il sistema dei valori e dare valore alle cose significa riconoscerle per quello che esse, cose, sono per noi e non in se stesse. Questo sarà il punto di forza della lettura della fisiologia delle emozioni, supportata dagli ultimi studi di Damasio, Rizzolatti e di Le Doux, Boncinelli. La grafologia, attraverso la lettura della variazione della pressione che le dita determinano sullo strumento grafico e il mantenimento dell’omogeneità dello stile grafico, può dire molto, a patto che confermi, con la presenza di altri segni, modificanti e accidentali, e nel contesto, la sua interpretazione. Si inizia a mettere insieme il mosaico cervello e a rapportare il significato della coscienza organica (I modulo) con la nascita delle emozioni (II modulo): si gettano le basi per la nascita dell’uomo dell’autodisciplina e dell’autosviluppo. Il cervello comprende le cose e assegna i valori.

Obiettivo:

  • la conoscenza della fisiologia delle emozioni e la loro espressione nel tratto grafico

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • fisiologia delle emozioni: fenomenologia fisica associata e stati del corpo associati
  • influenza delle emozioni su sensazione, attenzione, memoria, apprendimento,
  • la mentalizzazione, l’ integrazione e la regolazione degli stati della mente e la connessione con le altre menti (i neuroni specchio), empatia,
  • rapporto con la scrittura, in particolare disomogeneità accuratezza

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore

Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 iscritti

Quota di iscrizione: 100,00 €

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti - Urbino

scheda di iscrizione


 

4° MODULO - 28 OTTOBRE 2017

 

I PROCESSI ESECUTIVI

Capire, scegliere, prevedere, pianificare, organizzare, controllare, decidere

Abstract: 

si è giunti alla conoscenza del cervello che opera l’ultima comprensione dello stato delle cose e di se stesso, avvalendosi della prima comprensione pragmatica, inconsapevole, e del valore assegnato alle cose. Nasce una lettura interpretativa della realtà, che coniuga immagini e disposizioni a agire, in quel processamento cerebrale che sono le rappresentazioni mentali o stati della mente. Come il cervello si rappresenta la realtà interna e come si rappresenta quella esterna è fondamentale per dare un significato all’output decisionale e alla tipologia di azioni che ne deriva. Ci sono aree del cervello che mediano preferibilmente i processi della valutazione affettiva/emotiva e aree che mediano preferibilmente processi razionali, senza che si delinei una divisione dicotomica irriducibile; non si profila dualità, come potrebbe apparire allo sguardo più superficiale, ma l’essenza di una visione più articolata e analogica di come l’informazione viene elaborata. Sono processamenti che operano su piani diversi e con codici diversificati, nel vagliare la stessa informazione, quali sistemi strettamente interdipendenti. Siamo giunti alla corteccia prefrontale e alla funzione degli emisferi cerebrali, nasce il processo cognitivo che genera la ‘messa in scena’ dell’atto consapevole. La scoperta dei neuroni specchio e i recenti studi sulle aree cerebrali associative rivelano un cervello più complesso, meno settoriale, intrinsecamente interconnesso, un cervello che lavora in serie e in parallelo nel realizzare il proprio compito. Nasce la competenza cerebrale più evoluta, la capacità di formare piani di azione come strategie consapevolizzate che prevedono comportamenti propri e altrui, intrecciandoli confrontandoli paragonandoli, nel determinare scelte e decisioni. L’uomo diventa il creatore di se stesso e il cervello che sa formula le teorie sulla mente: nascono l’uomo teoretico, estetico, religioso. Grafologicamente siamo giunti all’apice del significato del controllo integrato del gesto grafico attraverso la sua espressione in tutte le macrocategorie segniche.

Obiettivo:

  • maturare la conoscenza dei sistemi cerebrali implicati nell’approccio cognitivo  e conseguire la comprensione di come tali sistemi influenzano e determinano le caratteristiche salienti della scrittura dopo la loro maturazione, quindi in riferimento particolare alla post adolescenza, all’età adulta, alla senescenza

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • neurofisiologia delle cortecce cerebrali implicate nei processi cognitivi
  • la lateralizzazione cerebrale: caratteristiche dei due emisferi
  • processi cognitivi e attenzione, memoria, apprendimento, mentalizzazione, autoregolazione, posticipazione della gratificazione, integrazione intrapersonale e interpersonale, resilienza
  • rapporto con la scrittura: diseguale metodico e non metodico, si rivedono tutte le categorie segniche in funzione del controllo corticale

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore

Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 iscritti

Quota di iscrizione: 100,00 €

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti – Urbino

scheda di iscrizione

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