iniziative - Progetto Neuroscienze e Grafologia 2018
Allegati: i modulo roggero 3marzo 28aprile 16giugno ok.pdf (1.25 MB) - ii modulo roggero 20ottobre 24novembre ok.pdf (1.22 MB) - presentazione progetto roggero 2018 ok.pdf (0.92 MB) - scheda di iscrizione roggero igm formazione 2018 i modulo.pdf (0.55 MB) - scheda di iscrizione roggero igm formazione 2018 ii modulo.pdf (0.69 MB)

Presentazione del progetto 2018 NEUROSCIENZE E GRAFOLOGIA

Relatrice Antonella Roggero

Sede del corso URBINO

Si propone a tutte le figure professionali che s’interessano alla grafologia un percorso in due moduli, il primo di tre incontri e il secondo di due, il cui obiettivo è consegnare all’utente un riscontro scientifico aggiornato sulle tematiche che attualmente impegnano i diversi campi di studio delle neuroscienze sulla definizione di consapevolezza, senso di responsabilità, resilienza, dell’uomo. La maturazione di un uomo consapevole, responsabile e resiliente è intimamente e fondamentalmente legata alla fase adolescenziale, al suo compimento funzionale.

L’uomo è un essere geneticamente predisposto alla socievolezza ma la sua socialità è maturata dall’educazione, dalla cultura e dall’esperienza individuale attraverso un’epigenesi che può sconvolgere l’assetto innato di tale naturale disposizione a cooperare.  Il motivo di tale disorientamento risiede nella perdita del riconoscimento del progetto vitale che riposa in ogni uomo e che, proprio come le neuroscienze affermano, viene selettivamente estrapolato dalla relazione dell’uomo con l’ambiente, relazione che si pone come induttore del riconoscimento del Sé originario di ogni individuo.  In grafologia il progetto vitale è la passione predominante morettiana che può essere letta come vincolo imprescindibile del naturale conatus, e quindi della disposizione biotemperamentale geneticamente determinata, e quale entelechia ossia attitudine ad agire comportamenti finalizzati alla realizzazione emergente di questo innato biologico.

Essere sé e quindi autentici è l’unica via per superare i limiti dei vincoli genetici. Passione predominate, autonomia, dominanza/subordinazione, resilienza fanno parte di quest’evoluzione umana e la grafologia può cogliere quei segni grafici che determinano di questi aspetti comportamentali la presenza funzionale o il mascheramento. Se il grafologo comprende che è sempre un processo epigenetico (vissuti, cultura, fattori chimici e fisici ambientali) a interferire con la realizzazione della pienezza della personalità, può aiutare l’utente a ritrovare queste potenzialità che sono innanzitutto biologiche e genetiche. Emergenza corticale e plasticità dei centri sottocorticali si pongono in un circolare ritorno in cui l’una genera l’altra e dall’altra è rinforzata/manifestata (istinti, temperamenti, carattere secondo Moretti).

Mi è sembrato opportuno inserire quindi in tale percorso un incontro sui segni grafici caratteristici  dei cambiamenti dell’adolescenzaIl grafologo può maturare da questo incontro la capacità di distinguere tra segni che possono quantitativamente e qualitativamente mutare e quelli che, essendo fondamentali alla stabilità dell’equilibrio psicofisico dell’adolescente, devono restare meno compromessi. Tali segni grafici, rappresentano un implicito che ogni adolescente, pur nella grande instabilità, dovrebbe possedere quali elementi fondanti di un sano senso di appartenenza che genera la certezza del Sé al di fuori di ogni disorientamento evolutivo.

 

Primo modulo (tre incontri)  Evento accreditato AGI con 15 crediti formativi complessivi per i tre incontri

La passione predominante, il libero arbitrio e la mindfulness

Come la grafologia può aiutare un uomo sempre più disorientato e irresponsabile.

3 marzo:     Biotipologie: genetica e epigenetica nella strutturazione del Sé organico affettivo e cognitivo 

28 aprile:    Apprendiamo come apprendere e non oggetti di cultura attenzione e memoria nel definire la qualità della relazione umana.

16 giugno:  La passione predominante alla luce delle teorie di umwelt, affordance, embodiment, mindfulness.

 

Secondo modulo (due incontri) Evento accreditato AGI con 15 crediti formativi complessivi per i due incontri

La resilienza: dominanza e subordinazione.

Segni morettiani e riscontri neurofisiologici dell’uomo individuale e sociale

20 ottobre:       Dipendenza, subordinazione e dominanza nella realizzazione di Sé

24 novembre:  Adolescenza, quali i segni morettiani che contraddistinguono funzionalità e disfunzionalità della plasticità sinaptica in tale fase evolutiva


Primo modulo

3 marzo, 28 aprile e 16 giugno 2018

Evento accreditato AGI con 15 crediti formativi complessivi per i tre incontri

La passione predominante, il libero arbitrio e la mindfulness

Come la grafologia può aiutare un uomo sempre più disorientato e irresponsabile.

Relatrice: ANTONELLA ROGGERO

 

Il modulo si articola in tre incontri che trattano gli argomenti di cui sotto:

I.Biotipologie: genetica e epigenetica nella strutturazione del Sé organico affettivo e cognitivo 

II.Apprendiamo come apprendere e non oggetti di cultura attenzione e memoria nel definire la qualità della relazione umana.

III.La passione predominante alla luce delle teorie di umwelt, affordance, embodiment, mindfulness.

Abstract del modulo

Sono tre gli incontri formativi che vengono proposti per dare spazio al più interessante approccio della grafologia morettiana, unico nella sua profondità e nella sua odierna consistenza scientifica, a riguardo della grafologia somatica e della passione predominante. Soma e psiche, nell’accezione di corpo (di cui il cervello è parte) e pensiero, sono due realtà interdipendenti e così inestricabili da divenire per ontogenesi l’uno, il corpo, la base biologica di quello, il pensiero, il quale non resta mero prodotto di un’omeostasi biologica, ma, nella sua emergenza, diviene metacognizione capace di trascendere la fisicità e quindi di trasformarla, nella sua stessa strutturazione morfologica, essendole superiore.

Il parallelo evidente tra la grafosomatica morettiana la teoria dell’umwelt, per cui l’ambiente è un’entità che muta in rapporto all’essere che la percepisce, dell’affordance, più propriamente i comportamenti che l’oggetto permette di agire su di esso, dell’embodiment, secondo cui le espressioni corporee e le espressioni cognitive presentano livelli di condizionamento reciproco, rendono più che mai attuale questo particolare interesse grafologico. Tutte e tre queste teorie rimandano, infatti, a un’interrelazione costante e di reciproco potere modificante tra strutturazione biotipologica temperamentale e caratteristiche dell’ambiente/cultura approdando alla conclusione condivisa che l’uomo è centro di una visione prospettica della realtà attraverso cui modifica il mondo e ne è parimenti modificato.

Si stima necessario per compiere tale cammino il supporto delle neuroscienze per un’interpretazione scientifica dei temperamenti ippocratici e morettiani della passione predominante e della caratteristica peculiare delle intelligenze umane che la scrittura manuale può rivelare.

3 marzo 2018

Biotipologie: genetica e epigenetica nella strutturazione del Sé organico affettivo e cognitivo

28 aprile 2018

Apprendiamo come apprendere e non oggetti di cultura attenzione e memoria nel definire la qualità della relazione umana

16 giugno 2018

La passione predominante alla luce delle teorie di umwelt, affordance, embodiment, mindfulness



I INCONTRO

3 marzo 2018

Biotipologie: genetica e epigenetica nella strutturazione del Sé organico affettivo e cognitivo

ANTONELLA ROGGERO

 

Abstract:

Il DNA stabilisce la possibilità di ogni uomo di esprimere, entro i vincoli omeostatici pertinenti alla nicchia ecologica di appartenenza, la capacità di realizzare il proprio potenziale vitale, affettivo e cognitivo. Le esperienze vissute, fin dall’utero materno, maturano attraverso l’epigenesi variabilità reversibili o irreversibili del comportamento definendo un carattere, proprio come asseriva Moretti. Lo stile attitudinale resta profondamente legato alle tre possibilità di reazione ipotalamica di lotta/difesa, freezing che specchiano i temperamenti morettiani assalto/attesa, cessione/resistenza. Questa realtà organica è la tendenza di ogni uomo a rispondere alle esperienze, modulandone le espressioni, con l’avvio della complessità corticale che per Moretti è l’Attesa dell’appercezione e per le neuroscienze il freezing animale, divenuto il vago mielinizzato umano a supporto delle più elevate abilità dell’uomo nel costruire relazioni e conoscenza di sé. 

 

Obiettivo:

  • un aggiornamento neurofisiologico dello sviluppo umano inerente alla costituzione strutturale/funzionale/di adattamento dell’equilibrio comportamentale  (evidente il correlato con i tre processamenti cerebrali sensomotorio, affettivo/emotivo e cognitivo) e quindi alla base reattiva peculiare di ogni individuo (temperamento ippocratico e morettiano) e alla modulazione di questa nello sviluppo del controllo corticale (concetto di crasi o di mancata integrazione con eccesso o difetto di un temperamento)

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • Interpretazione di scritture secondo la visione morettiana di istinto, temperamento e carattere e le biotipologie ippocratiche con il supporto delle neuroscienze nell’indicare le aree cerebrali che operano il loro processamento al fine della istintività, della modalità affettiva/emotiva di percepire la realtà  e del costrutto corticale che vede più implicato l’apporto socioculturale (concetto di crasi o di disfunzionalità della sincronizzazione dell’attività delle diverse aree implicate nel problem solving).

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore - Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 (il modulo si attiverà al numero minimo di 12 iscritti)

Quota di iscrizione: € 120,00 a incontro - € 300,00 tre incontri

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti – Urbino



II INCONTRO

28 aprile 2018

Apprendiamo come apprendere e non oggetti di cultura

attenzione e memoria nel definire la qualità della relazione umana

ANTONELLA ROGGERO

Abstract:

La grafologia attualmente è carente nell’interpretazione della memoria, avendola per lo più considerata in termini quantitativi, mentre copiosi studi in ambito di neuroscienze hanno assegnato un’importanza fondamentale per il comportamento alla memoria emotiva e a quella implicita o procedurale. L’attenzione e la memoria sono due processamenti cerebrali innati che hanno entrambi una base biologica affettiva, emotiva e cognitiva. Conoscere dalla scrittura manuale la base biologica di attenzione e memoria dello scrivente e i relativi segni morettiani, è importante per il grafologo per parlare di apprendimento in funzione della rappresentazione di sé e della realtà. Tale rappresentazione è fondamentale, infatti, nel definire la modalità di approccio dell’uomo nella relazione in generale, e quanto tale attitudine innata alla socialità sia modificata dalle influenze ambientali e culturali in senso funzionale e disfunzionale. 

Obiettivo:

  • Portare a conoscenza del grafologo i processamenti cerebrali che sono implicati nell’attenzione/suo mantenimento/distraibilità/distrazione e nella memoria procedurale/inconscia/ conscia)e la loro correlazione funzionale/disfunzionale con l’approccio relazionale

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • Interpretazione di scritture secondo le funzioni junghiane, con particolare riferimento ai segni morettiani specifici di ogni funzione per comprendere le caratteristiche della modalità attentiva e mnesica dello scrivente. I segni grafici della memoria secondo le attualità delle neuroscienze.

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore - Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 (il modulo si attiverà al numero minimo di 12 iscritti)

Quota di iscrizione: € 120,00 a incontro - € 300,00 tre incontri

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti – Urbino


 

III INCONTRO

16 giugno 2018

La passione predominante alla luce delle teorie di umwelt, affordance, embodiment, mindfulness

ANTONELLA ROGGERO

 

Abstract:

Che cosa è la biodiversità molecolare/sinaptica se non il progetto vitale che ogni uomo reca in sé, quale conatus spinoziano, entelechia aristotelica e passione predominante morettiana? La passione predominante, nel modo inteso da Moretti, si pone motivazione che, pur nascosta, misconosciuta o anche avversata, scaturisce come un’emergenza di autentica necessità biologica del sistema uomo, considerato nella sua individuazione, ancor prima che intendimento psichico, un aggregato emergente corpo/cervello (nel senso fisiognomico di Moretti) del vero Sé.

Come le scienze ci spiegano, l’espressione della nostra consapevolezza di agire è la punta di un icerberg che mappa i percorsi sinaptici di un comportamento deciso da centri sottocorticali inconsci, che la consapevolezza corticale può modificare maturando autenticità e originalità, oppure esprimendo mancanza di autenticità, come Moretti rilevava da quella categoria segnica distintiva dell’accuratezza grafica. Categoria che resta ancora il segno distintivo tra una passione incontrollata e non maturata nella complessità (Gettata via alla peggio) e una passione svilita di tutta la sua verità (Levigata, Accurate compite) per iperadattamento.

La passione predominante è per il grafologo occasione di cogliere attraverso il gesto grafico il progetto di vita di ogni persona, in relazione ai concetti di umwelt, affordance, embodiment e di mindfulness, quest’ultima già indicata da Moretti come la <<virtù dell’abitudine all’attenzione>>.

Obiettivo:

  • Individuare il temperamento dello scrivente e saper distinguere quanto questo è rimasto istinto inconsapevole e quanto è radice consapevole del progetto vitale del soggetto attraverso la conoscenza del significato di quelle aree cerebrali che sono più attive e più silenti nell’articolare il gesto scrittorio, dando vita a quei segni morettiani che il grafologo reperisce nel significato di primarietà/secondarietà.

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • Desumere dalle scritture una conoscenza approfondita dei Segni sostanziali, modificanti, accidentali e loro relazione con il temperamento che connota la passione predominante dello scrivente. Riconoscere la presenza di primarietà e di secondarietà e la loro interrelazione per approdare al concetto di autenticità o realizzazione del Sé.

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore - Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 (il modulo si attiverà al numero minimo di 12 iscritti)

Quota di iscrizione: € 120,00 a incontro - € 300,00 tre incontri

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti – Urbino


Secondo modulo

20 ottobre e 24 novembre 2018

Evento accreditato AGI con 15 crediti formativi complessivi per i due incontri

La resilienza: dominanza e subordinazione.

Segni morettiani e riscontri neurofisiologici dell’uomo individuale e sociale

Relatrice: ANTONELLA ROGGERO

Il modulo si articola in due incontri che trattano gli argomenti di cui sotto:

 

I.Dipendenza, subordinazione e dominanza nella realizzazione di Sé

II.Adolescenza, quali i segni morettiani che contraddistinguono funzionalità e disfunzionalità della plasticità sinaptica in tale fase evolutiva.

Abstract modulo:

La resilienza si costruisce giorno dopo giorno nell’incontro con le esperienze, come l’immunità nell’incontro con gli antigeni. Secondo le neuroscienze c’è nell’uomo un’innata capacità di costruire anticorpi (per selezione e non per istruzione) così come c’è un’innata attitudine alla resilienza nell’adattare all’ambiente/cultura l’istinto vitale individuato. Capire dalle scritture quali segni denotano la presenza o l’oscuramento di tale potenzialità offre al grafologo la possibilità di orientare lo scrivente verso un processo di maturità che conduca al guadagno di una forza interiore capace di attivarsi nelle difficoltà risolvendo o chiedendo aiuto. Saper chiedere aiuto è un atteggiamento di consapevolizzazione e di maturità così come lo è desistere da un progetto quando le condizioni non sono favorevoli, sapendo riconoscere tale contingenza. Possiamo vedere in questo l’attitudine fisiologica dell’alternanza di dipendenza, subordinazione e dominanza.

L’adolescenza è al contempo un periodo felice e doloroso/destabilizzante, ma proprio per questo, come affermato dai diversi ambiti di studio di quest’età, quel periodo in cui l’individuo ha le maggiori possibilità di integrare autonomia e eteronomia, individuazione e socializzazione. Si reputa importante studiare i segni morettiani di riferimento e alla resilienza e all’adolescenza, supportandoli con una spiegazione scientifica in termini di processamenti cerebrali implicati.

20 ottobre 2018

Dipendenza, subordinazione e dominanza nella realizzazione di Sé

24 novembre 2018

Adolescenza, quali i segni morettiani che contraddistinguono funzionalità e disfunzionalità della plasticità sinaptica in tale fase evolutiva.



I INCONTRO

20 ottobre 2018

Dipendenza, subordinazione e dominanza nella realizzazione di Sé

ANTONELLA ROGGERO

 

Abstract:

La dipendenza si pone come modalità relazionale funzionale nei primi momenti di tutte le fasi evolutive dello sviluppo dell’individuo. Il periodo neonatale, adolescenziale, della maturità e della vecchiaia hanno tutti una fase di avvio in cui la dipendenza da figure importanti da prendere a modello sono indispensabili per un adeguato sviluppo. Restare ancorati al modello o emergere nella propria individuazione, alternando con flessibilità dipendenza, subordinazione e dominanza, significa tendere naturalmente a compiere il proprio destino individuato e contemporaneamente divenire esseri sociali, intraprendendo vantaggiose relazioni con gli altri in cui si esprime autenticità.

Spesso mal gestita e fraintesa la dominanza, nell’accezione funzionale del termine, fa parte dell’evoluzione naturale di ogni creatura. La dominanza, infatti, si determina a priori come fenomeno naturale secondo la genetica, per cui un gene si esprime fenotipicamente, la neurofisiologia, per la lateralità e la lateralizzazione, l’etologia in base alla formazione di gerarchie fisiologiche nel processo di socializzazione. Nel costruire la propria autonomia, l’individuo passa attraverso fasi di dipendenza, subordinazione e dominanza. L’alternanza fisiologica e funzionale di tali stati è il fondamento dell’equilibrio dinamico che ha per base flessibilità e plasticità sinaptica.

 

Obiettivo:

  • Portare il grafologo a conoscenza delle basi neurofisiologiche della dipendenza, dello sviluppo dell’autonomia e della resilienza, il tutto rapportato ai segni morettiani costitutivi di tali attitudini..

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

 

Programma:

  • Interpretazione di scritture con particolare riferimento al comportamento motorio nell’interpretazione dei segni grafici che implicano la gestione da parte dello scrivente di azioni aperte e chiuse, quindi dell’attitudine soggettiva significativamente più aderente al feedforward o al feedback o alla loro funzionale alternanza (regolazione tra originalità e controllo adattivo).

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore

Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 (il modulo si attiverà al numero minimo di 12 iscritti)

Quota di iscrizione: € 120,00 a incontro - € 200,00 due incontri

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti – Urbino


II INCONTRO

24 novembre 2018

Adolescenza, quali i segni morettiani che contraddistinguono funzionalità e disfunzionalità della plasticità sinaptica in tale fase evolutiva

ANTONELLA ROGGERO

Abstract:

L’adolescenza è un periodo il cui termine viene sempre più prolungato. Ci si stupisce della mancanza di senso della responsabilità dei ragazzi, ma pare che gli adulti non si rendano conto che gli induttori di tale capacità è l’esperienza che i ragazzi devono vivere, ed è la vivenza di tali esperienze che l’adulto stesso può guidare e orientare al fine di dare luce alla realizzazione piena della persona che hanno in carico. Il sistema degli affetti, l’attaccamento e la mentalizzazione hanno precise basi neurofisiologiche biochimiche genetiche e epigenetiche. Dare valore ai segni morettiani che si possono collegare con la maturazione di nuove esperienze, di un nuovo sistema di valori e quindi di nuovi circuiti neurali è ciò che serve al grafologo per colloquiare con figure di supporto e di riferimento impegnate ad aiutare, nella difficoltà di crescere, l’adolescente.

 

Obiettivo:

  • Portare il grafologo a evidenziare i segni morettiani che più specificamente possono mutare in qualità (Dm morettiano) e quantità (decimi morettiani) nell’adolescenza e quali invece dovrebbero restare punti stabili di riferimento come espressione di un coeso senso del sé per interiorizzazione del genitore affettivo/normativo(con i rispettivi riferimenti  neurofisiologici).

Destinatari:

  • Grafologi professionisti
  • Educatori della scrittura
  • Studenti di grafologia
  • Altre figure professionali interessate alla grafologia

Programma:

  • Orientamento assiale, triplice larghezza e triplice fermezza nell’adolescenza insieme con il riscontro della personalizzazione grafica a evidenza del riscontro neurofisiologico di cambiamento che sta avvenendo/è avvenuto/non sta maturando divergenza dai valori collettivi riconosciuti.

Metodologia didattica:

  • Lezione frontale
  • Osservazione ed esercitazione su scritture

Durata: 8 ore

Orario: ore 9,00 – 13,00 e 14,30 – 18,30

Numero chiuso: 16 (il modulo si attiverà al numero minimo di 12 iscritti)

Quota di iscrizione: € 120,00 a incontro - € 200,00 due incontri

Sede del corso: Istituto Grafologico Internazionale G. Moretti – Urbino


SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:

ISTITUTO GRAFOLOGICO INTERNAZIONALE GIROLAMO MORETTI

PIAZZA SAN FRANCESCO 7 - 61029 URBINO

TEL. 0722 2639 - info@istitutomoretti.it

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Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti
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