iniziative - L'officina delle emozioni 2013

di Claudio Pantaleo


CORPO E ANIMA  Rivali in amore?

 

Il prossimo 11 aprile, nel terzo incontro dell'"Officina delle emozioni", sarà trattato il tema del rapporto di coppia, con un intervento da parte del prof. Fabio Carbonari, psicoterapeuta e docente presso l'Università di Urbino.

Nel provocatorio titolo attribuito a questo appuntamento si intende proporre il rapporto tra la passione dell'eros, contenuta nel corpo,  e le dimensioni valoriali espresse dall'anima ( responsabilità, libertà, ecc.); e questo in termini certamente non di contraddizione ma di possibile integrazione.

A seguire, come nel consueto programma dei quattro incontri, saranno proposte delle attività pratiche ai partecipanti finalizzate all'espressione delle emozioni.


L'officina delle emozioni


In continuità con gli incontri interdisciplinari già promossi dall’Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti negli scorsi anni, è stato pensato per i primi mesi del 2014 il laboratorio L’officina delle emozioni, un ciclo di quattro serate dedicate alla consapevolezza,  espressione e gestione delle emozioni, all’interno di quattro specifici temi di riferimento.

L’attenzione alla dimensione emotiva della persona è giustificata da una sempre più evidente diffusione nella nostra società e cultura occidentale di problematiche alessitimiche, intese come congelamento e inespressività emotiva che, al di là del disagio grave, si manifestano come difficoltà sempre più comuni e in uno spettro molto variegato.

Non si assiste tuttavia solo a forme di inibizione emotiva; accanto al disturbo dell’alessitimia infatti si registra oggi una generale fatica soprattutto  nella gestione delle stesse istanze emotive. Ciò avviene quando le emozioni  si esprimono con forte intensità, basti pensare agli stati di stress o alla violenza degli acting out all’interno di un quadro borderline di personalità.

Un altro fronte di attenzione è dato dalla questione della consapevolezza personale in merito al proprio stato emotivo. Quand’anche il comportamento fosse adeguato all’interno dell’ambiente, cioè non desse adito a evidenziare un disagio particolare, è l’incapacità di riconoscere e monitorare il proprio stato interiore – una sorta di sordità autoriferita e autoreferenziale  – a limitare lo stato di benessere e di qualità della vita.

Lo scopo delle serate sarà quindi quello di favorire, attraverso tecniche psicoterapeutiche, l’espressione delle emozioni in contesto di gruppo, con attenzione ai singoli e ai diversi livelli di maturazione individuale. Tutto ciò ovviamente rivolgendosi e sollecitando in particolare quella condizione di consapevolezza emotiva riferibile alla popolazione adulta sana.  

La conduzione dei laboratori è affidata a Benedetto Micheli, psicoterapeuta transpersonale, che proporrà vari esercizi emotivi, a seguito di una presentazione delle quattro tematiche individuate per ciascun appuntamento. Queste relazioni preliminari saranno sviluppate dallo stesso Micheli, da Cinzia Ricci, da Fabio Carbonari e da Claudio Pantaleo, psicologi-psicoterapeuti con diversi orientamenti formativi.

La scelta delle tematiche – studio e lavoro, cibo e alcool, corpo e anima, umanità e spirito – è parsa rispondere anch’essa a domande ricorrenti  nell’attuale panorama sociale. Dall’inquietudine più immediata rispetto al lavoro e alla formazione (esami e diversificati step di performance da superare), si guarderà progressivamente a livelli sempre più profondi della persona, quali la condizione di dipendenza, la relazione affettiva e il rapporto  con la dimensione spirituale. Le domande aperte che specificano i singoli temi sono provocazioni a rispondere personalmente; esse non pretendono  risposte rigorose indicanti vie di risoluzione ma vogliono essere un’opportunità di riflettere e soprattutto di “sentire” insieme.

Il tutto tenendo ben presente il percorso evolutivo della persona che è di per sé naturalmente “problematico”. Ogni autentica crescita individuale infatti è chiamata ad attraversare momenti di fisiologica e salutare crisi nella tensione fra le diverse polarità in cui si gioca l’esperienza umana. Le parole chiave stress (tra formazione e produttività), relazione (tra dipendenza e  autonomia), amore (tra istinti e valori), incontro (tra carne e Spirito), specificano appunto tali fattori di crisi, nei quali si gioca una decisiva possibilità di sviluppo e armonizzazione della personalità, che passa evidentemente attraverso l’ascolto di sé nella consapevolezza emotiva. Lo spazio dell’Istituto, nel contesto di una pastorale diocesana della salute, sembra davvero poter contenere idealmente questa proposta di officina  delle emozioni con gli strumenti propri di un ambiente da sempre attento alla persona nella sua dimensione umana e spirituale.

 

 

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