analisi grafologiche - professionale F

 

Analisi di personalità e delle attitudini su grafia di soggetto femminile, di anni 26,

Laurea in Economia e Commercio

 

  1. Quadro generale

La persona in esame si mostra affabile, cortese e calorosa, ma non è troppo arrendevole, perché la sua personalità è anche solida e ben strutturata. Sa essere prudente, cauta e lungimirante, non lasciandosi prendere troppo dalle situazioni contingenti, ma guardando a ciò che secondo lei conta veramente.

Valuta con attenzione quello che la riguarda o che rientra nel suo campo di azione. Non si muove per tentativi, ma sulla base delle esperienze, dell’opportunità e delle convenienze, sia individuali che legate al ruolo. Perciò è più concentrata sul risultato finale che sulle piccole variabili che incontra sulla strada che sta percorrendo. Dopo aver esaminato il problema che deve risolvere, non si perde in considerazioni teoriche, ma sa fare la giusta sintesi e arrivare a quella che ritiene la soluzione.

  1. Punti da migliorare

Ha delle incertezze soprattutto quando deve affrontare decisioni di un certo peso e può provare disorientamento qualora avesse necessità di risolvere un problema improvviso, senza avere il tempo adeguato per valutarlo a fondo. Perciò potrebbe aver bisogno di ricevere indicazioni e supporti, ma solo per problemi imprevisti o di un certo spessore. Ciò vale anche per le grandi scelte strategiche, rispetto alle quali non è attrezzata al meglio.

  1. Prima sintesi

È persona concreta, dedita a ciò che conta, non dispersiva. È orientata all’efficienza, distinguendo bene tra i passaggi momentanei e gli scopi finali, mantenendo una lucida visione degli obiettivi. Tiene anche conto dei tempi che ha a disposizione, non pretendendo l’impossibile, ma cercando di ottimizzare le risorse, arricchendole con la sua applicazione al lavoro.

  1. Sviluppo dell’analisi

Sul piano individuale è piuttosto avveduta e non dà nulla per scontato. Fa in modo che i propri comportamenti dipendano da scelte meditate e non da impressioni o da un’accettazione passiva o frettolosa del punto di vista degli altri.

Dunque, pur avendo sempre una vena di diffidenza, si mantiene entro i limiti di una sana cautela e ciò le consente di non apparire rigida e prevenuta e, nello stesso tempo, di essere autonoma nei giudizi e spesso anche nelle scelte.

Sul piano relazionale preferisce la collaborazione alla competizione, lasciando il contrasto e ancora di più lo scontro come ultima opzione. Però all’occorrenza sa essere combattiva e sa difendere con forza la propria posizione, sia individuale che professionale.

Sul lavoro si impegna e fa per intero la sua parte, ma vuole il suo spazio e difficilmente tollera ingiustificate intrusioni, invadenze, prevaricazioni. Però va anche detto che, in tempi e in condizioni normali, sa essere flessibile, perfino accondiscendente, priva di schemi e lontana da ogni rigidità, sia formale che sostanziale.

Di fronte ad eventuali atteggiamenti autoritari di chi ricopre funzioni superiori alla sua, non reagisce in modo istintuale e impulsivo. Infatti si adopera per smorzare i toni, attende il momento favorevole per intervenire più efficacemente, gestisce con buona padronanza le proprie emozioni (anche se le prova con molta intensità). Se arriva a ribellarsi, vuol dire che c’erano dei motivi oggettivamente validi per farlo.

Ama l’armonia nei rapporti, ma non pretende che questa si crei per magia o solo per l’impegno degli altri. Di conseguenza fa la sua parte per crearla e mantenerla, mettendo in gioco alcune sue doti, come la vivacità, la spigliatezza, l’energia, la voglia di essere una protagonista positiva.

Va però ricordato che è meno remissiva di quanto sembra. È più adattabile che malleabile: si piega se e quando vuole lei, non se e quando qualcuno volesse imporglielo. In ogni modo evita l’irrigidimento anche quando fa resistenza ad eventuali imposizioni.

Le dispiace particolarmente fare brutta figura, risultare poco efficiente e commettere errori che possano farle perdere prestigio. Questi timori la inducono ad essere molto attenta alla propria immagine e a mettere in atto anche piccole reticenze e depistaggi perché il suo operato professionale e i suoi comportamenti non risultino criticabili o difettosi.

In fondo è un elemento valido, che non pretende di rivoluzionare l’ambiente nel quale si inserisce, ma fa il possibile per svolgervi un ruolo significativo. E può riuscirvi, perché ne è capace.

 

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