analisi grafologiche - di personalità

Analisi grafologica su scrittura femminile, 59 anni, Laurea

Il temperamento e il carattere: esserci senza invadere

Sensibilità raffinata, tatto, disponibilità mentale e affettiva, socievolezza composta e delicata e capacità di immedesimazione, di condivisione, di comprensione e di introspezione, sono le caratteristiche portanti della personalità, che la rendono persona aperta e accogliente - a volte ingenua -  riservata e timida di fronte a ciò che le suscita timore o soggezione, opportuna e attenta a non ferire e a non creare attriti.

Amabile e accorta, si inserisce e partecipa alle situazioni con sincero desiderio di condivisione e di intimità, modulato da cautela e discrezione; la forte sensibilità che sottende l’intera personalità, il desiderio di accettazione, di armonia e di affettuosa considerazione, hanno facilitato nel tempo l’instaurarsi di un efficace senso dell’opportunità, in cui gli intenti vengono raggiunti nel rispetto delle altrui esigenze, in un equilibrio dinamico tra il dare-avere che spesso tuttavia sconfina nel vantaggio altrui.

La disponibilità all’altro che qualifica la sua modalità relazionale può a volte infatti diventare eccessiva, nel timore di deludere o di ferire o di non essere accettata, e darle la sensazione di doversi maggiormente salvaguardare per non incorrere in sperperi di sé e, conseguentemente in somatizzazioni o in eccessivi dispendi.

Il senso del dovere, il buon senso e la sensibilità la portano infatti a prendersi cura degli altri forzando talvolta le sue energie e la sua volontà, accumulando di conseguenza insoddisfazioni e tensioni che difficilmente prendono la forma della rabbia vera e propria – temuta ed accuratamente evitata - quanto più quella di una vaga e fastidiosa sensazione di obbligatorietà, di essere troppo attenta ai  bisogni altrui e troppo poco libera di pensare a se stessa.

In situazioni di stress, cerca dunque strade diverse e a lei più consone per ristabilire l’equilibrio emotivo disturbato, alimentando le proprie risorse, soprattutto interiori, trovando rifugio e ristoro nel curare le cose che ama e che le danno serenità, probabilmente nel silenzio, nello studio, nella spiritualità e nella semplicità contemplativa.

La solitudine può rappresentare per lei una dimensione piacevole, anche se le sono graditi momenti di condivisione e di convivialità, a cui partecipa con semplicità e spontaneità, naturalmente se si sente a suo agio perché, in caso contrario, subentra in lei una vaga e disturbante sensazione di inadeguatezza.

Lontana da ogni forma di imposizione e di competitività, tiene tuttavia alla propria legittima autoaffermazione, è mossa da un buon amor proprio e da una sensazione di gratificazione nell’essere e nell’agire in maniera responsabile, corretta, impegnata, disponibile, conciliante e morbida.

Sa emozionarsi profondamente, entra presto in apprensione e non le è sempre facile recuperare l’oggettività, soprattutto quando le cose la toccano profondamente; sa invece essere opportunamente rincuorante e obiettiva quando è il momento di incoraggiare e di aiutare, grazie alla sua capacità di comprendere e di cogliere le sfumature dell’animo umano.

Un forte senso di dignità personale ed un autentico desiderio di portare avanti ciò in cui crede senza costrizioni e nel modo che le è più congeniale, facilita l’espressione di un’autonomia matura e per lo più serena, in cui convivono il desiderio di libertà – soprattutto interiore - e quello di appartenenza e di intimità.

Seppure la conciliazione tra queste due istanze non sia sempre facile e richieda lunghi tempi di rielaborazione ed una buona dose di umiltà per riconoscere un bisogno di amore e di attenzione antico e radicato, sembra averla raggiunta, per cui l’introspezione e la rielaborazione del suo vissuto sanno mettersi a disposizione degli altri, sotto forma di una semplice, spontanea ed efficace relazione d’aiuto.

Mai giudicante, si immedesima nella difficoltà e nella sofferenza altrui e sa coglierne le fragilità e le risorse, riesce a criticare con difficoltà e sempre in maniera composta e costruttiva; la contenutezza è una caratteristica del suo carattere, che difficilmente le consente di mostrare all’esterno ciò che sente, se non in situazioni protette e prevalentemente attraverso il linguaggio non verbale.

 

Le strategie della mente e le risorse volitive: la preoccupazione positiva

Responsabile, seria ma non seriosa – l’aspetto ludico e scherzoso è sempre di sottofondo – affidabile e coerente, prende gli impegni con consapevolezza, li porta a termine e cerca di adoperarsi al meglio e di curare ciò che fa, talvolta con una sensazione di spaesamento e di forte apprensione, recuperata attraverso un intenzionale tentativo di farsi chiarezza, di comprendere obiettivamente e di  pensare.

L’obiettivo a cui tende viene raggiunto senza atteggiamenti eclatanti, né dimostrativi, né competitivi, ma preferibilmente attraverso modalità discrete, morbide ma sostenute da una buona determinazione e da una volontà che, anche se può oscillare, non cede di fronte alle difficoltà.

Il senso del dovere, la paura di sbagliarsi e di discostarsi dalle norme ed il rispetto per la legalità e per l’autorità, uniti alla timidezza e ad un sottofondo di insicurezze, possono aver talvolta inquinato l’espressione palese dell’iniziativa personale, della libera espansione e della creatività; queste tuttavia hanno probabilmente trovato la loro voce negli ambiti più amati, quelli in cui si è sentita a suo agio, appagata, non giudicata, sicura e soddisfatta di sé.

Se nelle azioni può aver avuto indugi e momenti di fermo – anche dovuti ad un sottofondo di indolenza che talvolta si affaccia e la rende più abitudinaria di quello che vorrebbe - il pensiero è capace di fluire e di muoversi con scioltezza, consequenzialità, logica e profondità, favorendo un apprendimento chiaro e continuativo, in cui il nuovo si integra dinamicamente all’acquisito.

Qualche volta il timore di sbagliare e l’attenzione che richiede a se stessa nel fare le cose possono farla scivolare in un’eccessiva scrupolosità e in un’ansia che penalizza un’esternazione serena e affermativamente chiara del proprio sentire e delle proprie idee, mentre, quando è a suo agio, la sua comunicazione è chiara, profonda e contemporaneamente leggera, propositiva.

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