Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti

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Grafologia dell'orientamento professionale, della selezione e delle risorse umane

Questa applicazione, molto diffusa ad esempio nelle imprese francese (si parla di un uso del 95% dei casi ovviamente insieme ad altre tecniche di analisi delle risorse umane), è particolarmente utile e vantaggiosa anche perché risulta "economica" e non invasiva. Ovviamente il grafologo non è in grado di pronunciarsi sulle competenze effettive (acquisite) del candidato (che dovranno essere valutate attraverso altri strumenti), ma sulle tendenze e sulle abilità. L'analisi grafologica in vista della collocazione o della ricollocazione di un soggetto in un ruolo o in una mansione, permette all'azienda di utilizzare al meglio la risorsa umana e all'interessato di realizzarsi più soddisfacentemente.

E' evidente che, come in ogni attività di orientamento, l'analisi grafologica offre dei punti di riflessione sui quali impresa e/o soggetto dovranno poi prendere le opportune decisioni. La grafologia cioè non è uno strumento automatico di selezione.


Esempio

Breve profilo di personalità e valutazioni attitudinali sintetiche su grafia di soggetto MASCHILE (anni 28, Laurea in Ingegneria Meccanica), candidato alla posizione di Responsabile Assicurazione di qualità. 

 

Il soggetto possiede doti di cautela, riflessività, attenzione, attitudine alla verifica e al controllo, senso della misura, orientamento all’equilibrio e alla discrezione. Ha una naturale predilezione per il lavoro organizzato, che si esprime soprattutto nella cura dei particolari e nella valutazione rigorosa delle incongruenze tra programmi e risultati.

La sua mente procede spesso per via analitica, perché ha bisogno di tenere sotto controllo ogni elemento che rientra nel suo ambito di responsabilità. Avere certezze razionali è per lui indispensabile per operare delle scelte, anche di piccola entità. Perciò, quando si trova di fronte a problemi da affrontare, è accorto, prudente, attento alle conseguenze che la sua decisione può comportare.

Non gli appartiene l’azzardo, l’avventatezza, il rischio senza certezze. Ciò dà valore alla sua azione sul piano della qualità, perché quando dà il via libera ha già espletato tutte le possibili operazioni di valutazione e controllo; ma dilata i tempi delle scelte e da ciò i ritmi operativi possono essere influenzati negativamente.

La sua intelligenza è comunque più vivace dei suoi processi decisionali ed è caratterizzata da facilità di apprendimento, in particolare nel settore meccanico, ma anche da notevoli doti intuitive, che gli permettono di esplorare in profondità e in maniera personalizzata le problematiche da affrontare. Sotto questo aspetto rivela una elevata affidabilità, perché le sue intuizioni, anche se originali, non sono mai separate da una riflessione critica.

Sul piano dei rapporti si presenta composto, rigoroso, essenziale, attento alla forma ma senza alcun eccesso. La cortesia, il rispetto e la gentilezza sono in sue qualità naturali, quindi facili da applicare. Ciò potrebbe dare l’idea che possa dimostrarsi troppo disponibile o poco energico. In realtà, tra le pieghe della sua amabilità, si scopre un’energia e una determinazione che sembrerebbero insospettabili.

In realtà c’è una sua debolezza sul piano relazionale ed è determinata da una certa influenzabilità sul piano affettivo-emozionale. Ciò significa che chi lo sollecita nel campo dei sentimenti ha molte più probabilità di attenere i suoi favori, rispetto a chi lo prende di petto o vuole portarlo dalla sua parte con ragionamenti che lui non condivide.

In un ipotetico clima conflittuale non si trova del tutto a suo agio, perché predilige l’armonia. Tuttavia se occorre sa prendersi le sue responsabilità e sa assumere posizioni scomode o contrastanti con quelle degli altri. È disposto a cambiare idea solo se la validità dell’alternativa gli viene dimostrato con prove e motivazioni inoppugnabili.

La sua voglia di far bene è forte, mentre e meno sviluppato il senso dell’innovazione, non perché non gli piaccia innovare, ma perché dà la precedenza alla sicurezza e alla qualità elevata del risultato, rispetto al fascino (che pure sente) di nuovi percorsi operativi.

Tutto sommato risulta un candidato dalle apprezzabili doti d’insieme. Più che parlare gli piace fare, più che la spettacolarità del risultato gli piace la sostanza, più che al successo occasionale e visibile punta ad un livello continuo e indiscutibile di qualità.

Tra i suoi limiti si può segnalare la tendenza al riserbo che può danneggiare la fluidità della comunicazione, il timore di sbagliare che lo porta ad essere anche eccessivamente prudente, il rischio che si tenga dentro dei rilievi e delle critiche che potrebbero essere utili al migliore funzionamento dei processi complessivi d’azienda.

Però, se sollecitato, può apportare un contributo sempre qualificato, sia perché la sua valida intelligenza gli permette di capire in profondità i problemi, sia perché il suo approccio razionale alle situazioni ha un forte orientamento alla concretezza.

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