Grafologia dell'età evolutiva.
La grafologia è in grado di decodificare la scrittura quando essa è ben formata e spontanea, ma risulta utile anche nella sua fase di approfondimento e di "costruzione" per seguirne le tappe e per coglierne eventuali segnali d'allarme. Negli anni della scuola materna e nei primi anni della scuola elementare risulta particolarmente utile l'esame dello scarabocchio e del disegno spontaneo che sono interpretabili e decodificabili in base alle stesse "leggi" che regolano la scrittura.
In età adolescenziale la grafia incomincia ad essere particolarmente espressiva e non solo
riguardo all'individualità dei ragazzi, ma anche in riferimento alla fase dell'adolescenza. La scrittura cioè è espressione dell'individualità, ma anche di un'epoca della vita e di un particolare momento sociale e sociologico.
Particolarmente utile è l'analisi della scrittura in vista delle scelte scolastiche che il ragazzo è chiamato a compiere in vista della scuola superiore e dell'università, perché nella grafia individuale sono presenti i tratti della personalità e anche le tendenze profonde, le attitudini e le potenzialità.
Esempio di analisi grafologica di personalità
su grafie di Alessandro 12 anni
ed alcune considerazioni sulla scelta della scuola superiore

Riflessioni introduttive
La più recente tra le scritture di Alessandro a mia disposizione (quarta e quinta elementare, 1°, 2°media e attuale), rivela molte delle caratteristiche tipiche della fase adolescenziale, periodo in cui la personalità subisce rapidi e significativi cambiamenti.
Il bisogno di affermazione, di autonomia e di un funzionale autocontrollo si sta affacciando in lui in maniera più chiara ed inequivocabile rispetto agli anni precedenti e, con esso, si presentano le fisiologiche insicurezze, facilmente accompagnate da una maggiore riservatezza e da un senso di irrequietezza e di insoddisfazione talvolta disturbante, non sempre facilmente motivabile e gestibile.
Sono infatti presenti nello scritto recente di Alessandro momenti di tensione emotiva, di nervosismo e di insofferenza ed un desiderio trattenuto di sfogarsi e di farsi valere quasi che, in alcuni ambiti della sua vita, egli vivesse qualche occasione di frustrazione, di mancato riconoscimento o di sofferta competitività.
Possono essere anche ipotizzati sentimenti conflittuali rispetto ai genitori, la necessità di modificare i rapporti nell’ottica dell’incipiente autonomia ed emancipazione ed il desiderio di percepire la mamma un po’ meno “presente – entrante” ed il padre più incoraggiante, in una relazione di confronto – sostegno – da “uomo a uomo”, per affrontare le scelte future e le situazioni della vita.
Rispetto agli anni precedenti, la sua scrittura attuale è infatti meno fluida e meno spontanea, più tesa e contratta ed evidenzia un processo di crescita e di profondi cambiamenti a cui non è sempre facilissimo adattarsi; a causa di ciò potrebbero manifestarsi nell’immediato futuro atteggiamenti di inibizione o di opposizione e momenti di “rabbuiamento”, di pessimismo e di chiusura.
Un clima sereno in famiglia, positivo e di sostegno e la frequentazione del gruppo dei pari sono, in questi frangenti, la migliore terapia; di grande importanza è anche la promozione di una sempre maggiore e più solida indipendenza, che permetterà a Alessandro di irrobustirsi e di uscire gradualmente dalla dimensione infantile, in cui attualmente è ancora trattenuto.
Le caratteristiche della personalità
Più riflessivo ed analitico, che propriamente intuitivo e più concreto che incline a discipline teoriche ed astrattive, Alessandro è dotato di una mente valida, aperta e disponibile alla conoscenza, capace di approfondimento, di forte e costante attenzione e, conseguentemente, di memorizzazione e di scrupoloso apprendimento.
Non si caratterizza tanto per forza immaginativa, quanto per capacità di concentrazione e di osservazione, sa cogliere i dettagli e le particolarità evitando la superficialità e l’approssimazione e, quando vuole, sa essere preciso, organizzato e a volte fin troppo puntiglioso, nel timore di sbagliare e di essere criticato o ripreso.
Dotato di un buon senso del dovere e di responsabilità, segue, nel suo fare, i suoi tempi ed i suoi ritmi che, più che rapidi ed estemporanei, possono definirsi metodici ed organizzati; deve fare i conti anche con una certa indolenza di fondo per cui tende a rimandare ciò che non gli piace, fino a che si determina ed attiva una forte volontà che diventa a volte ostinazione.
In questi casi egli si impone dunque autocontrollo, rigore e serietà, con animo talvolta sereno e soddisfatto, talvolta parecchio irritato, soprattutto se si sente incalzato o controllato.
La sua indole, fondamentalmente stabile e lineare, non soggetta ad eccessi di esuberanza o di disturbante emotività gli garantisce buone capacità di applicazione le quali, unite alla buona energia, alla sistematicità, alla perseveranza ed alla pragmaticità, gli permetteranno di intraprendere favorevolmente una tipologia di studi in cui è richiesto un certo impegno, buona tenuta e rispetto delle metodologie.
La semplicità e la linearità nei modi, la capacità di relazionarsi senza conflitti e senza contrasti lo rendono persona piacevole ed amichevole, partecipativa senza invadenza e senza la smania di primeggiare o di farsi notare.
Lo spirito di adattamento, il senso delle buone maniere e del civile, quieto vivere possono talvolta impedire a Alessandro una sana auto-affermazione e portarlo ad abbozzare e ad ingoiare piuttosto che a reagire di fronte ad eventuali ingiustizie o soprusi; ciò può causargli accumuli immotivati di nervosismo da orgoglio ferito che trovano prevalentemente sfogo tra le pareti familiari.
Nonostante all’apparenza possa risultare aperto e facilmente leggibile, è in realtà piuttosto timido e riservato riguardo ai suoi più profondi sentimenti, i quali possono essere più facilmente decodificati dal linguaggio non verbale.
Quale scuola?
Relativamente alla scelta della scuola superiore, anche se Alessandro non ha ancora idee molto chiare in proposito, possono essere fatte alcune considerazioni basandoci sulla positività del suo attuale rendimento, sulle sue preferenze riguardo materie umanistiche e sul suo desiderio di frequentare una scuola “senza latino e con poca matematica” che possa anche permettergli di coltivare la passione per il calcio.
Seguendo tale criterio (prevalenza di materie umanistiche) dovrebbero essere considerate scuole come il Liceo Psico-Pedagogico e simili o Linguistico, qualora Alessandro si dichiarasse interessato, anche se la sua scrittura non sembra presentare forti inclinazioni in questo senso.
Escludendo scuole particolarmente impegnative come i Licei Classico e Scientifico – che prevedono una forte passione per lo studio, forte spirito di sacrificio e spesso diverse rinunce a causa della mole di lavoro –potrebbe essere considerata la formazione tecnica che, nonostante la presenza indubbia della matematica e di altre materie scientifiche, potrebbe effettivamente corrispondere alle caratteristiche caratteriali di Alessandro.
Per frequentare con soddisfazione e profitto questo tipo di scuola, occorrono infatti capacità di osservazione e di analisi, di attenzione e di ragionamento, di autocontrollo e di organizzazione, nonché stabilità emotiva e senso di responsabilità.
La formazione tecnica si avvale inoltre dell’utilizzo di laboratori che permettono di alternare lo studio teorico con l’esperienza pratica, di diversificare l’applicazione e di alleggerire notevolmente la mole di studio, consentendo ai ragazzi una preziosa possibilità di movimento e di scambio.
La richiesta di impegno è indubbiamente presente da parte di tale scuola - generalmente compatibile con altre attività extra-scolastiche – la quale, in linea di massima, fornisce anche una buona preparazione di base per affrontare gli studi universitari e solidi requisiti di professionalità.
La scelta potrebbe dunque essere, a questo punto, tra i vari Istituti Tecnici:
l’Istituto Tecnico Nautico (naturalmente se Alessandro ama il mare) o l’Istituto Tecnico Industriale (nei suoi indirizzi di edilizia, chimica, elettronica ed elettrotecnica), ma anche l’Istituto Tecnico Agrario, consigliato a chi ha interesse per le scienze naturali e tecniche (chimica, biologia, scienza della terra, …), a chi ama gli animali e a chi si sente portato per una vita dinamica e all’aria aperta.
… … tuttavia … …
In ogni caso, indipendentemente dalla presente analisi, Alessandro dovrà comunque rendersi il più possibile consapevole dei suoi passi, preoccupandosi di sapere quali opportunità di scelta offre la sua città, quali sono le materie di studio ed il relativo monte ore e gli sbocchi universitari e professionali delle varie scuole.
Il “rischio” che egli corre, infatti, è quello di delegare a qualcun altro le sue scelte, suo malgrado, alimentando quell’atteggiamento di dipendenza infantile che ha invece bisogno di trasformazione e di emancipazione.
Questa occasione è quindi significativa per cominciare a prendere in mano le redini della propria vita e del proprio futuro, facendo una sorta di valutazione e di bilancio tra aspirazioni e desideri, competenze acquisite nella scuola e attraverso le esperienze di vita, fino ad intuire la direzione di marcia.
È quindi molto importante, nella scelta della scuola superiore - anche se la stessa si rivelasse a posteriori sbagliata - che il ragazzo si attivi in prima persona, perché possa sentirsi interiormente artefice di qualcosa che gli appartiene profondamente.
Diversamente, infatti, lasciandosi condizionare da pareri esterni e facendo scelte non sentite e non partecipate, potrebbe essere penalizzata la possibilità di esprimere le potenzialità che possiede e tacitato, per insicurezza, il desiderio di autonomia, di affermazione e di realizzazione che si va maturando in lui.
Dall’esterno, infatti – analisi grafologica compresa - possono arrivare input, pareri chiarificatori, dritte di consapevolezza, ma è da dentro ognuno di noi che parte la molla dell’interesse che anticipa la scelta: basta ascoltarla, prenderla sul serio, valutarla e motivarla con argomenti attentamente considerati, senza pressappochismo, senza fretta e, soprattutto, senza aspettarsi che qualcun altro lo faccia al posto nostro.
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Età evolutiva

