Ripartire!
Ripartire è una parola troppo forte per una realtà, quella dell’Istituto Grafologico “G. Moretti”, che in effetti non si è mai fermata. Eppure questa è la parola d’ordine emersa con insistenza nell’incontro che il Consiglio di presidenza dell’Istituto ha tenuto ad Ancona il 28 ottobre scorso.
Così vogliamo ripartire prendendo lo spunto dalle vicende che in questi ultimi quindici anni hanno segnato il cammino dell’Istituto, superando le difficoltà sorte nel frattempo e valorizzando quanto di positivo è venuto nello stesso tempo alla luce.
Se la scomparsa del nucleo centrale storico formato dai frati grafologi ha provocato scossoni nella sua identità, forse non ancora del tutto assorbiti, la graduale assunzione di responsabilità da parte di grafologi profondamente competenti nella disciplina e nella professionalità grafologiche e sensibili allo spirito ed alla “politica” dell’Istituto, ha posto ottime basi per affrontare un cammino che, nella continuità, si propone necessariamente come nuovo.
Novità nella continuità è il criterio-guida che abbiamo individuato come più significativo per programmare il futuro dell’Istituto.
Continuità nella considerazione della grafologia come scienza e professione al servizio del bene della persona e della società; nella fedeltà ad una etica rigorosa posta a fondamento del servizio di consulenza; nel rispetto del metodo scientifico per gli studi teorici, la ricerca sul campo, la sperimentazione e la formazione dei grafologi; nella apertura al dialogo ed al confronto interdisciplinare e con le istituzioni scientifiche, professionali, culturali, pubbliche e private.
Novità nei programmi a breve e lungo termine; nelle iniziative sia formative che culturali e professionali; nelle forme e negli stili di collaborazione con le associazioni scientifiche e professionali, con le istituzioni accademiche e gli enti a livello locale e nazionale.
Continuità e novità nell’affrontare le sfide che ci stanno davanti e che non vogliamo eludere. Sono sfide fondamentali e interessanti. A solo titolo di esempio: la “questione grafologica”, comunque la si voglia considerare, non può essere negata, ed è lì ad interpellare la coscienza scientifica e professionale dei grafologi; così come la poliedricità delle Scuole grafologiche pone domande di interdisciplinarità analoghe a quelle legate al dialogo con altre scienze umane, così come la varietà delle forme di aggregazione che caratterizza il mondo grafologico pone problemi di definizione della identità e della professione grafologiche Sono solo alcune delle sfide che esigono approfondimenti e risposte, reperibili soltanto con un sistematico impegno di ricerca, studio, confronto, scambi e collaborazione tra tutti i soggetti da esse interpellati. Il nostro Istituto intende affrontarle insieme a tutti coloro che sono disposti a mettersi in gioco.
Il nostro cantiere è appena avviato ed il lavoro non è a breve termine. La memoria dei Grandi che ci hanno preceduto e guidato – Girolamo Moretti, Lamberto Torbidoni. Nazzareno Palaferri, Giovanni Luisetto – è per tutti noi stimolo e patrimonio da valorizzare nella progettazione globale e nell’azione quotidiana dell’Istituto.
A voi, lettori di Scrittura, un invito: Lavoriamo insieme! I vostri suggerimenti, i vostri interrogativi, le vostre perplessità, le vostre riflessioni, i vostri contributi sono importanti per noi!
Un saluto cordiale
Fermino Giacometti - Presidente dell’Istituto grafologico “G. Moretti”
Scrittura 151/152 (luglio-dicembre 2009)
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L'editoriale